L’Arte di viversi naturalmente: partire dal bosco per liberare la creatività spontanea e coltivare nuove energie

Immersi nella natura ci affidiamo a un tempo ritmato e profondo, che respira, nutre e scalda, rilasciando continui segnali di possibilità, evoluzioni, trasformazioni.

Basta lasciar fluire lo sguardo nell’intorno, per accorgersi di quante soluzioni creative e sorprendenti possiamo scorgere davanti agli occhi o fra le mani.

La semplicità è spesso la chiave più difficile da trovare, ma è immediatamente percepibile ed evidente nel momento in cui ci abbandoniamo alla contemplazione e ricontattiamo il nostro sentire.

Il suo moto, immediato e diretto, non pone quesiti, va e fa: ascolta, risponde, reagisce, vibra, risuona, riattivando quella dimensione multisensoriale tipica della prima infanzia che accende la meraviglia, la passione e il piacere.

Il bosco, con i suoi volti cangianti, l’atmosfera fiabesca e le oscillanti sfumature, è un maestro prezioso: senza sforzo alcuno, con la sua semplice presenza, attiva contemporaneamente i nostri occhi, le nostre orecchie, il naso, le mani, la bocca, avendo cura di tenere sempre vivo il corpo intero, con le sue imperfezioni radicali e i suoi improvvisi mutamenti di luce, aria, acqua, terra e fuoco.

E allora camminando dentro l’abbraccio di alberi secolari, accade di sentire irrefrenabili impulsi, accade di ricontattare emozioni sepolte, accade addirittura di ritrovare risorse perdute.

Perchè nella dimensione onirica di un viaggio che oscilla tra dentro e fuori, consentendo libertà, sperimentazione e consapevolezza, si offre uno spazio d’azione potente, capace di far attraversare a livello simbolico fatiche, dolori, timori e blocchi.

Così l’arte terapia diventa lo strumento adatto per dare forma e sostanza al cambiamento, diventa il gioco giusto per aprire varchi dove il buio non lasciava intravedere speranze o per farsi strada senza eccessive paure, tra sterpaglie, rovi insidiosi, barricate impreviste.

In questo clima di cura, rispetto e sperimentazione, grazie alla voglia di esserci, al desiderio di ridarsi un senso e al coraggio di affrontare quella normalissima paura che spesso o qualche volta ci ha impedito di portare a compimento un sogno, cominceremo o continueremo a sentirci i veri protagonisti della nostra storia.

Non garantisco che il giorno dopo avverrà la magia e il mondo diventerà migliore, anzi, con probabilità ci risveglieremo un po’ appesantiti dal confronto con quella quotidianità da cui siamo finalmente riusciti a prenderci una pausa, eppure avvertitremo un forte senso di crescita

E avremo di fronte un’immagine, qualche traccia o diversi frammenti di ciò che siamo e di ciò che vogliamo diventare: mappe, bussole o talismani per capire come muoverci e dove andare.

Non troveremo la ricetta perfetta della nostra vita, non è certo così facile, ma assaporeremo la forza e la fragilità di un viaggio intenso che, anche solo per una breve giornata, avremo condiviso.

E splenderemo, come gocce di rugiada baciate dal sole.

Perché è così che ci insegna la Natura, nel silenzio del suo fluire spontaneo e generativo.

Vi aspettiamo sabato 1 Ottobre in Valseriana.

Sarà incantevole.

Saremo incantevoli.

Noi, come il bosco fantastico che ci ospiterà.

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