EccoMe: arte terapia alla ricerca di Sé. Identità, inclusione e rispecchiamento attraverso il processo creativo

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La vita si compone di emozioni che tornano e di immagini che restano. E c’è un piacere grande nel ritrovarsi simili eppure diversi a distanza di tempo, così come c’è una certa soddisfazione nell’immediatezza con cui ci si rispecchia in un’opera, in un angolo di mondo o nei tratti di qualcun altro.
Eccome! Ci si ritrova lì, per qualche strana alchimia, per un dettaglio che ci risveglia, per il bisogno di non sentirsi soli, per la necessità di prendere simbolicamente forma.
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EccoMe allora, orgogliosa di manifestare presenza, fiera di esserci, pronta a mostrarmi attraverso ciò che c’è.
In silenzio, anonimamente, oppure a gran voce, perché a volte, il bisogno di farsi sentire/ vedere/ riconoscere, diventa impellente, mentre a volte, no.
In ogni caso, ci siamo.
“EccoME” nasce da queste semplici riflessioni e dal re-incontro con “L’Approdo”una realtà a cui voglio molto bene perché mi ha offerto esperienze indimenticabili in compagnia di persone splendide.
La proposta si colloca nell’ambito del progetto Illumina#AttivaInsieme, approvato da Regione Lombardia per promuovere esperienze di coinvolgimento attivo dei cittadini nell’interesse generale della comunità, coinvolge diverse associazioni della Val Seriana e della Val di Scalve e si offre come occasione per sperimentare modalità d’incontro e scambio in cui le differenze possano essere viste e riconosciute come valori, risorse, punti di partenza.
EccoMe consiste nella creazione di un atelier libero e creativo itinerante all’interno di alcune manifestazioni presenti sul territorio, aperto a tutti  e volto alla raccolta di ritratti fotografici di vario genere (da creare con ogni tipo di materiale in loco, da studiare a casa con cura, da scovare per caso in vecchie foto). Astratti, concreti, tridimensionali, scarabocchiati… tutto è ammesso, purché ci si veda o ci si senta dentro presenza, umanità, emozione, vita. Purché chiunque ci si possa riflettere, immergere, ritrovare.

Attraverso letture, stimoli visivi e arte terapia, verranno offerti ai passanti uno spazio libero di sperimentazione e un tempo leggero e delicato, per rispecchiarsi nello sguardo di un amico, intravedersi nel sorriso di un estraneo, scorgersi nei colori di opere più o meno bizzarre.

Semplicemente giocando tra forme, confini ed esplorazioni artistiche quindi, ciascuno potrà manifestare presenza, lasciando traccia di Sé o riscoprendosi nei contorni di altri.

Le immagini-ritratto diventeranno l’emblema di quell’autenticità e quella purezza che 20180322220951_IMG_1077(1)sono particolarmente forti nelle persone fragili e che hanno talvolta bisogno di uno sguardo attento o di un’esclamazione che le sottolinei, per essere notate.
E per questo le fotograferemo: per dare nuova luce alla semplicità di un volto abbozzato, per fermare l’attimo, per trasmettere anche la preziosità dei gesti, delle ombre, del processo stesso. Come a voler manifestare l‘importanza dell’attivazione e della presenza e la cura offerta dalle persone che aiutano, stimolano, supportano facendo tantissimo seppur apparentemente con poco o senza clamore.
Il volontariato, la capacità di chiedere e offrire aiuto e il bisogno di un tessuto sociale accogliente verranno così celebrati con garbo e gentilezza, perché doneranno senso all’identità, all’appartenenza, al riconoscimento, fondamentali per chi vive momenti di frammentazione o situazioni di instabilità.
Forse vi sembrerà una questione super complessa e poco chiara e in effetti pare difficile da spiegare a parole, ma fidatevi, venite a provare: senza giudizi e in un clima giocoso, troverete il coraggio e la voglia di lasciarvi andare!
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Dopo gli appuntamenti di maggio a Piario e Ardesio in occasione di Hospital’ Arte e Come d’incanto e la puntata estiva in Val di Scalve alla festa dell’Associazione Gloria, siamo pronti a dare il benvenuto all’autunno a PARRE il 22 settembre durante l’undicesima edizione della “quattro passi verso l’integrazione”.

Immersi in un clima festoso e creativo potremo ritrovarci e sorprenderci nello sguardo degli altri, stando connessi all’intorno oppure lasciandoci ispirare da colori, movimenti, sensazioni o semplici magie quotidiane.

Vi inviteremo a giocare con ritratti originali e unici realizzati in svariati modi per accompagnarvi a riconoscere parti di voi negli sguardi degli altri. Celebreremo insieme il valore positivo della diversità, sperimentando la scoperta istintiva della nostra stessa essenza attraverso l’identificazione con immagini apparentemente distanti. eppure intimamente connesse.

Per saperne di più vistate la pagina facebook del progetto e, se volete, inviateci i vostri personalissimi #EccoMe: li pubblicheremo nell’album e li stamperemo per l’installazione finale.

Come? Non ve l’avevamo ancora svelato? Ah, certo: quando avremo incontrato tantissima gente e collezionato un buon numero di immagini, organizzeremo una giornata di arte terapia in natura durante la quale realizzeremo un’installazione con tutti i ritratti, per poi giocare a trovare personaggi, creare storie, raccontare emozioni.
E per coltivare il desiderio di rimetterci in gioco ogni giorno seguendo il cuore e le sue direzioni…  
Sarà bellissimo!
Vi aspettiamo.
   

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