Palermo: quando il viaggio stesso diventa arte terapia

IMG_20190426_214003116Ci sono luoghi che appartengono alla sfera delle emozioni ancor prima di venire scoperti. Li abbiamo trovati nei libri, a volte per caso, altre volte per scelta; li abbiamo sentiti raccontare a scuola, con passione, affetto e forse anche un pizzico di rabbia, da chi li ha vissuti; li abbiamo respirati da lontano, attraverso gli accenti e i contorni di chi se li porta addosso con fierezza e autenticità.

Si trovano dentro di noi anche quando ancora non ci conoscono.

E sono profondamente suggestivi, forti, stimolanti.

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Palermo, per me, è uno di questi luoghi. Anzi, se devo essere onesta, è una di questi luoghi.

Perché è femmina, perché mi fa sentire a casa e perché mi somiglia.

 

 

Così, dopo anni di desideri, inviti e proiezioni, non è difficile trovare lo spazio, il tempo, o forse semplicemente la voglia “sufficientemente buona” (e con essa l’autorizzazione alla fuga sufficientemente leggera) per intraprendere un sogno nato in un tempo lontano.

Basta lanciarsi nella progettazione insieme alla persona giusta del momento e in un attimo si sente di aver cominciato a lavorare a qualcosa di grande, evocativo, nutriente.

Per noi e forse non solo.

Allora, grazie a una fantastica compagna di viaggio oriunda, si mettono insieme i pezzi, si cercano i colori giusti e si prova a crescere insieme attraverso un intimo e profondo viaggio di TrasFormAzione.

Già dall’atterraggio dell’aereo è un’esperienza sconvolgente: pare d’incontrare il mare per la prima volta… Sorvoli le nuvole, ti stai perdendo nell’azzurro del cielo e in un attimo, OH, ti ritrovi nell’acqua, sospeso, dentro.IMG_20190428_135531112_BURST000_COVER(1)

Pazzesco. Unico. Incantevole.

E dopo il mare, la città.

Il cuore, i contrasti, il calore, l’autenticità.

Emozioni a fior di pelle che conducono costantemente tra il dentro e il fuori, come onde decise, incapaci di fermarsi nonostante la roccia eppure abilissime a districarsi per continuare a scorrere.

Così, tra spiagge quiete, anfratti selvaggi, vicoli di panni stesi e ammucchiate di quotidianità sul ciglio della strada, ci si scopre e ci si incontra spontaneamente, con un brivido vitale che non smette di vibrare.

Perché a Palermo l’arte è ovunque e per chiunque.

E pure la natura.

Come le contraddizioni, forse.

Testimoni straordinarie di bellezza, sentimenti e spazzatura.

Non è dunque uno specchio perfetto per la nostra anima?

Io credo sia una sorta di specchio magico.

Anzi, mi correggo: un’immagine magica!

Come sono magiche  la carineria e la gentilezza di questa terra e dei suoi abitanti.

… Provate a chiedere indicazioni: google maps schiatterà all’istante e voi vi sentirete al sicuro nonostante il traffico.

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