Riflessi di primavera. Un primo incontro verso il cambiamento

Schermata 2017-03-07 alle 16.02.07.pngComincia con l’equinozio di primavera il viaggio verso la trasformazione perchè questo periodo incantevole è un po’ la fermata (dal latino statio -ōnis: stagione) del risveglio e della fioritura e appare come una consueta eppure straordinaria manifestazione di rinascita.
E allora mentre la vita di tutti i giorni è piena di corse, impegni, incastri e doveri, ci vuole una sosta  leggera e nutriente per rispecchiarsi nei colori, nei profumi e nelle forme della natura.

Ma come si fa?

Semplicemente.
Concedendosi il tempo e lo spazio.
E magari condividendo questo tempo e questo spazio con persone che avvertono il nostro stesso bisogno.
Perchè, come ci mostrano le piante o i fiori che crescono insieme nel bosco, il gruppo sa ispirare, sostenere e proteggere, con cura e rispetto, ogni evoluzione.

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Così, se nella serata in cui il sole si trova perpendicolare all’equatore, proviamo ad incontrare le nostre parti più luminose mentre cerchiamo di accogliere quelle ombre che seguono, anticipano o manifestano la nostra presenza nel qui e ora, forse riusciremo a sintonizzarci con la nostra autenticità per iniziare a volare verso nuove direzioni.

E da dove, da cosa si pi può partire?

Da Clusone, da una passeggiata che parte da via Querena 1 e arriva a via Querena 42, attraversando un cammino simbolico che si apre e si chiude con storie intense ed evocative selezionate da Sara, si sofferma su una gustosa cenetta bio in versione pic nic preparata da Stefania e Stefano e si declina in preziosi istanti d’arte terapia suggeriti da Michela.

Perchè?

Perchè fa bene dedicarsi un’attenzione speciale mentre la vita scorre normalmente, soprattutto se si sente nel profondo il desiderio di cambiare, modificare, superare qualcosa che non ci permette di sentire equilibrio, di respirare bellezza o di sentire emozioni.

Perchè il 21 marzo le ore di luce e di buio saranno le stesse e allora sarà più facile ricordarci che quando brilliamo è anche merito delle notti più nere e quando ci sentiamo particolarmente cupi o scuri possiamo ringraziare i giorni di sole per averci offerto la luce.

Perchè la primavera non esisterebbe senza l’inverno e perchè le esperienze originali, uniche e diverse ci permettono di esprimere e manifestare simbolicamente la nostra presenza in questo mondo.
Lasciando tracce che sanno di noi.

1 di 3. E il prossimo sarà il solstizio d’estate. Avrebbero dovuto essere 4, vero. Ma siamo amanti dell’imprevisto e non amiamo le cose scontate.

Cominciamo allora con un numero che ci piace e ci fa sentire bene.

Tanto, poi, eventualmente si cambierà…

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