“LO SGUARDO OBLIQUO” una mostra di illustrazione itinerante e tanti stimoli per scoprire nuovi orizzonti creativi

“Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”

Peppino Impastato

sguardo

Il tema della Bellezza ritorna tra queste pagine virtuali, come la spirale attorno a cui si muove la mia simbolica zattera, sempre in cerca di contatti, connessioni, sincronicità, evoluzioni.

Il processo creativo stesso è ricerca della Bellezza, di quella con la B GRANDE, che quasi quasi si vorrebbe trasformare in simbolo dell’infinito, ma, forse intimidita o intimorita dallo scontro quotidiano con sguardi troppo diritti e diretti, si lascia indurire un po’, quasi per sopravvivere.

La mia amica libraia (la solita sì, quella che in pratica ha adottato la zattera come una sorta di scialuppa), ha scovato una mostra di illustrazione itinerante che, come noi, si occupa di questo tema in maniera creativa, offrendo meravigliosi squarci di pensieri, emozioni e sfumature assolutamente uniche e originali, in cui perdersi e ritrovarsi senza fretta e con affetto.

Dal 1 marzo infatti, “Lo Sguardo Obliquo”, questo il nome della mostra organizzata da Storyselling (un laboratorio permanente che propone incontri, occasioni di formazione, eventi e mostre sul tema dell’albo illustrato), approderà da Umpalumpa Libreria a Clusone, portando con sé una svariata galleria di personaggi, sfumature, segni e forme, capaci di smuovere la creatività più spontanea e profonda.

Ultimamente si gioca spesso con il cut up, che utilizza il linguaggio scritto come un punto di partenza per stravolgere e ricomporre, riordinare e creare attraverso la modifica, il taglio, la separazione, l’inversione, la trasformazione.

Parlando di sguardo ci viene in mente quella voce che si muove senza necessariamente utilizzare le parole e allora il gioco, che si fa anche arte terapia, diventa ricerca di piccoli spazi in cui sostare, ritaglio di emozioni concentrate in un frammento, stravolgimento d’ immagini appena incontrate.

Lo spettatore della mostra salirà su una giostra di percezioni, colori e tratti, pronti a scomporsi e ricomporsi sui nuovi sfondi e le diverse suggestioni che si scatenano dentro. L’invito sarà allora quello di guardare, mettersi in ascolto e cominciare a giocare.

Le splendide illustrazioni esposte, diventeranno così dei magici ponti per ritrovare la strada della fantasia e di quel libero mondo bambino da cui troppo spesso ci allontaniamo, presi dalle responsabilità e dai doveri quotidiani. Un punto di partenza per rifocalizzare la vista e allenarsi a scorgere dettagli illuminati. Anzi, per reimparare ad illuminarli…

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“Lo Sguardo Obliquo” è un cammino verso la Bellezza – quella lieve, che non fa troppo rumore – non come quella a cui ormai siamo quotidianamente sottoposti, chiassosa e ingannevole. Partendo da una riflessione di Peppino Impastato, quelli di StorySelling hanno invitato 23 illustratori, italiani e stranieri, a raccontarci la Bellezza attraverso le loro opereLe illustrazioni che potrete vedere esposte durante tutto il mese di marzo, ognuna con un’anima diversa, ci invitano a spostare il nostro sguardo, a scoprire un nuovo punto di vista, a trovare l’autenticità del Bello. L’obliquità della mostra si manifesta anche nella sua dinamicità: è, infatti, una mostra itinerante. Si muove verso gli spettatori, va loro incontro per raccontare che la Bellezza, quella autentica, esiste e resiste[1].

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Mentre le fantastiche tavole della mostra sosteranno da Sara, una casetta colorata sbircerà i vostri sguardi e cercherà di invitarvi a lasciarne traccia: lasciate che la vostra testa si inclini, che il vostro cuore vi spinga all’improvviso, che i vostri occhi seguano la luce anche in una direzione un po’ strana o sconosciuta; partite da un colore, seguite un movimento, accarezzate un materiale e l’ispirazione si soffermerà dentro di voi, per creare nuovi orizzonti e mettere al mondo piccole storie che parlano il linguaggio universale della Semplicità e profumano di pura, autentica Bellezza.

Se volete provare a sintonizzarvi sull’obliquo insieme alla zattera dell’arte terapia, vi aspettiamo Venerdì 18 marzo alle ore 20.00 da Umpalumpa Libreria, per un workshop su ispirazioni belle, dedicato agli sguardi che fanno sorridere l’anima.

Sarà un’esperienza intensa e speciale.

Come voi.

Vi aspettiamo!

 

[1] Tratto dal Catalogo della mostra “Lo Sguardo Obliquo”

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