Incantevoli frammenti d’infanzia tra lettere che partono dal cuore

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Un giorno arrivi nella tua libreria e noti uno strano sorriso sul viso della rossa libraia. Ti guardi in giro,         come al solito, in cerca di nuove creature da incontrare, di vecchi amici con cui scambiare sguardi d’intesa,    o di incantevoli sfumature pronte a conquistarti da lontano. Eppure resti sospesa.

Quel sorriso, così diverso e incomprensibile, aleggia nella stanza e, nel preciso momento in cui lo stai per dimenticare, una mano si agita, morbida e leggera, davanti ai tuoi occhi. Non è la solita mano: è qualcosa di più. E’ il gioioso piano d’appoggio di una straordinaria, delicatissima magia.

Si chiama “L’alfabeto dei sentimenti” ed è una minuscola porticina brillante, quasi quadrata, che conduce dritta dritta nel labirinto delle emozioni. Le meravigliose immagini di Sonia M. L. Possentini si liberano (e ti liberano), una dopo l’altra, in un
adssviaggio interiore che attraversa i moti più forti e complicati dell’animo umano, con una leggerezza talmente alta, da inebriare dolcemente tutto il mondo attorno.
Volti ogni frammento e, piano piano, i versi di Janna Carioli, rendono sempre più nitidi e presenti quei ricordi che nemmeno sapevi di avere, come se quelle poche, semplici ed evocative parole, ti risvegliassero dal quotidiano torpore.
In un attimo ti ritrovi bambina, adolescente, adulta, donna (ma sicuramente anche uomo, se solo fossi maschio) e ritrovi ogni volta una parte di te, in quell’emozione che senti vibrare tra le mani, come una grande energia.

In questi 21 fantastici viaggi non c’è posto per i giudizi, non c’è posto per
le categorie: non si avverte il buono
o il cattivo, il bello o il brutto, il negativo o il postivo. Si sente, semplicemente, ciò che è. Ciò che si muove e viene fuori, sempre e comunque, attraverso il canale del corpo. Ciò che non andrebbe rinnegato ne fuggito.ads
E allora proprio qui, nello spazio in cui l’alfabeto oltre a prendere forma, trova cuore, anche la rabbia, la gelosia, la paura e gli altri sentimenti che a volte ci paiono scomodi o indegni, vengono accolti in un nido caldo e confortevole e si trasformano in nutrimento.

Grazie a Fatatrac, per aver pubblicato questo piccolo esempio di originale bellezza anche in un formato adatto a tutte le borse e a tutte le tasche. E grazie alle due creatrici di questo gioiello che, fin dal delizioso “foglietto illustrativo”, scalda, sorprende e coccola con intensa semplicità.

Questa sì, è arte, sì è letteratura e, vi assicuro, può essere anche arte terapia!

P.S

Ah, per i puristi c’è anche la versione più classica, che tra l’altro ha quel bellissimo formato alto e stretto che, chissà perchè, qui ci fa sempre volare…

© Michela Baretti – 2015

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