La straordinaria avventura degli atti casuali d’arte: ispirazioni, emozioni e scambi creativi in una pochette che fa il giro del mondo passando da qui.

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Ho appena spedito un pacco in India. Contiene piccoli oggetti che sanno di mondo, arte e casualità e vibrano di intense emozioni.

L’arte terapia è fatta anche di straordinari viaggi reali!

Se conoscete la teoria dei sei gradi di separazione, sapete che ciascuna persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa, attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari. A questo concetto fa riferimento “6 Degrees of Creativity” (6 gradi di creatività), una comunità on-line creata da Gretchen Miller, arte terapeuta americana, organizzatrice dell’ Art Therapy Alliance, una comunità che si occupa di arte terapia proponendo workshops e progetti e offrendo l’opportunità di esplorare i temi della trasformazione, della collaborazione e dell’utilizzo dell’arte come mezzo per accrescere il benessere e la positività.

wpid-img_20140908_112730.jpgIspirandosi al potere del social networking, dell’arte, e della creatività interattiva, questa organizzazione internazionale sostiene che fare arte, offrire simbolici gesti creativi e diffondere l’utilizzo della creatività come modalità espressiva e comunicativa, favorisca la crescita personale e professionale, migliorando la qualità della vita.

Gretchen organizza spesso avventure che coinvolgono artisti e arte terapeuti di tutto il mondo e, negli scorsi anni, diverse piccole opere ispirate da “6 degrees of creativity” hanno preso forma sulla zattera dell’arte terapia, per poi muoversi nelle più svariate direzioni, stimolando contatti, amicizie, nuovi progetti e collaborazioni.

Schermata 2014-09-08 alle 15.47.20Nel maggio 2013 la foto di un’originale pochette di tela  con scritto “practice random acts of art” e l’invito a partecipare ad un nuovo gioco creativo che valorizza e permette di toccare con mano la bellezza e la profondità del contingente, cattura la mia attenzione. Emozionata e pronta ad una nuova avventura, mi iscrivo immediatamente. Dopo poco Gretchen mi avvisa che la borsina, realizzata da Pamela Barsky, è pronta a partire e toccherà 60 diversi luoghi tra Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Italia, India, Singapore, Nuova Zelanda e Australia. Da me dovrebbe arrivare più o meno a metà del suo viaggio: che emozione!

Così, dal primo luglio 2013, attraverso la pagina Facebook di 6 degrees of creativity, seguo il percorso di questa straordinaria borsettina che porta creatività e si riempie di nuovi stimoli artistici ad ogni tappa, e mi lascio affascinare dalle bellissime tracce che ogni compagna d’avventura lascia sul piccolo passaporto a cui Gretchen ha affidato il compito di testimone. Dall’Ohio in poi, attraverso la scritta “practice random acts of art”, questa piccola “pouch” ricorda, a chiunque la riceva, di liberare la propria forza creativa con spontaneità, senza troppi pensieri, accogliendo e sostenendo gli atti casuali, i gesti semplici, i giochi di colore o i piccoli incidenti creativi che rendono unica ogni opera e possono trasmettere bellezza a chi ne fruisce.

interno pouch Sì, perché mettersi a creare qualcosa con materiali scelti da altri, è un po’ come iniziare un dialogo con la parte più profonda di sé, passando attraverso immagini, consistenze e sfumature apparentemente diverse e lontane eppure… Eppure! Questa è una parola che sento estremamente legata alla casualità e all’arte: concede apertura, offre nuove possibilità, devia dal prestabilito. Gli atti casuali esprimono tutto questo e non hanno nulla da invidiare agli straordinari atti creativi dei grandi artisti, quando si tratta di benessere personale.

work in progress

Lo dimostra il fatto che una semplice borsa di tela sta facendo il giro del mondo, mettendo in relazione un sacco di persone diverse, pronte a giocare e a mettersi in gioco grazie al suo contenuto.

E ogni volta che si svuota e si riempie di nuovi frammenti, smuove fantastiche vibrazioni che seminano ancora connessioni in nome dell’arte e dell’aleatorietà, o meglio, della sincronicità.

Anche ogni opera realizzata con i materiali presenti nella borsa infatti, diventa incontro fortuito di storie che creano, o svelano, nuovi o vecchi racconti, sempre garbati e leggeri, perché filtrati da una sorta di distanza di sicurezza che contiene, rassicura e scalda. L’autrice può scegliere di donare, inviare o lasciare “accidentalmente” da qualche parte l’esito della creazione, facendo in modo che la magia del caso continui il proprio percorso.wpid-img_20140907_174515.jpgwpid-img_20140907_185744.jpg

Quasi come se l’unica regola fosse: concentrati sul processo e sulle pure emozioni che nascono dal “fare” istintivo, dal contatto con gli elementi, divertiti e, semplicemente, crea.

Realizzando piccole offerte creative, si lavora mossi dalla passione, dallo slancio, dalla voglia di ascoltarsi e liberarsi per lasciare un proprio segno unico ed originale.

Questo appare chiaramente osservando i frammenti d’arte che si trovano nel creative passport: tra bottoni e perline, graffette e brillantini, fili, stoffe, carte, colori, parole e pennellate, si possono sfiorare gli sguardi, i desideri, le passioni e le speranze di artisti e arte terapeuti in cerca di nuove ispirazioni, sintonie ed emozioni.

creative passport#2Giocando con tutti questi materiali profumati di mondo, personalmente ho potuto viaggiare nella mia storia e mi sembra quasi di aver creato

wpid-img_20140907_205304.jpgframmenti d’arte che parlano a me, di me, nel mondo: mi rimandano emozioni, ricordi e sogni che hanno il retrogusto della terra in cui sono nata e le linee e i confini di persone diverse, seppur simili, a me.

Perfino l’idea di separarmi da queste creazioni, non mi dà altro che piacere, poiché a me hanno già offerto molto nel momento stesso in cui sono venute alla luce. Ciò che spero ora è che possano regalare un sorriso, una speranza o un tocco di positività a chi le troverà, chissà dove e chissà quando.

Io e la mia zattera siamo assolutamente onorate e fiere di essere il #38° stop di questa avventura, che trasmette e mette in relazione i sapori e gli umori di persone creative che, si potrebbe a questo punto dire casualmente, rappresentano Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Italia, India, Singapore, Nuova Zelanda e Australia.

Mancano “soltanto” 24 fermate in altri 5 Paesi del mondo e la nostra borsina, che ormai non è più bianca, tornerà a casa, dopo aver diffuso e respirato magia, passione, amore, leggerezza e libertà, all’insegna dell’arte e della condivisione.

Uno speciale grazie a Gretchen, ideatrice e curatrice appassionata di tutto questo; a Lizzie e artevolution, che si sono prese cura della pouch prima di me mi hanno inviato un bellissimo regalo; a Tia e create and transform, che dall’India attendono il mio pacco cariche di entusiasmo; e  a tutte le belle persone incontrate, e ancora da incontrare, tra una pagina o un post, durante wpid-img_20140907_204857.jpgquesta fantastica Random Acts of Art Adventure!

… e non finisce qui: presto vi farò vedere cosa ho combinato con tutti i materiali e dove ho lasciato i miei piccoli random acts of art  🙂wpid-img_20140907_204831.jpg

© Michela Baretti, 2014

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