Forme e colori sotto gli ombrelloni: è tempo di giocare con le emozioni

“I colori, come i lineamenti, seguono il cambiamento delle emozioni.”

P. Picasso

espressioni

La crisi, le tragiche notizie di cronaca, lo stress, la fretta, i doveri, i piaceri, gli impegni, le responsabilità, l’apparenza… perfino i social networks…

E le emozioni vere, improvvisamente, si addormentano, quasi sedate dalle oscillazioni di un mondo veloce, immediato, caotico.

La paura si scavalca, per le ansie si prende qualche pastiglia, alla tristezza bisogna reagire, magari occupando la giornata con 1000 impegni. Quasi non resta spazio nemmeno per un frammento di felicità: è già ora di fuggire per occuparsi d’altro…

Così, giorno dopo giorno, gli sguardi inaridiscono, smettono di brillare, sembrano sfiorire. La monotonia si allarga sempre più e i picchi, quegli straordinari picchi emotivi che osserviamo spesso nei bambini, svaniscono, lasciando un deserto nel cuore.

Cosa c’è di meglio dell’estate per ritrovare un contatto emotivo con noi stessi? Le giornate si allungano, il cielo azzurro illumina i nostri pensieri e la voglia di leggerezza ed evasione cresce come un semplice seme che, lanciato nel prato, sa farsi fiore.

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Finalmente è periodo di ferie, magari si riesce perfino ad andare in vacanza per rigenerarsi con qualche tuffo, attimi di relax o lunghe passeggiate tra gli alberi, ma purtroppo a volte questo non basta. Perché? Lo stress accumulato durante l’anno è tanto difficile da eliminare?

Forse sì, forse più di ogni altra cosa, ciò che serve nella lunga o breve pausa estiva è un contatto con le emozioni che si sono accavallate dentro di noi nei mesi autunnali, che ci hanno scaldato o raffreddato nelle sere d’inverno e ci hanno cullato nelle giornate primaverili, per poi condurci, sovraccarichi, nell’atmosfera vibrante della bella stagione.

Probabilmente per rigenerarci davvero e brillare sotto i raggi del sole, abbiamo bisogno di conoscere cosa ci ha consumato le batterie, abbiamo bisogno di ritrovare un contatto con noi stessi, per comprendere ciò che ci manca e scorgere senza filtri i nostri desideri reali.

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Offrire alle emozioni la possibilità di esprimersi, o meglio, offrire a ciascuno, in ogni stagione della vita, la possibiltà di esprimere le proprie emozioni, è fondamentale per raggiungere un buon equilibrio.

Accogliere ed elaborare i propri vissuti aiuta ad affrontare i momenti particolarmente difficili, salvaguardando i sentimenti passati e quelli futuri: sapendo ciò che sto provando ora, consapevole della peculiarità di questo momento e di questa determinata situazione, posso liberare i sentimenti ad esso collegati, per fare spazio ad emozioni nuove stimolate da altre esperienze. Quando invece i moti dell’animo restano inespressi o vengono per troppo tempo soffocati, molto spesso occupano talmente tanto spazio, da non lasciare possibilità diverse e, prima o poi, una sorta di eruzione emotiva può provocare sgomento e diventare difficile da gestire.

Prendiamoci dunque il tempo per mettere in gioco noi stessi, semplicemente e serenamente, magari prendendo in mano una penna per scarabocchiare, dando forma alla sabbia bagnata per creare luoghi magici, divertendoci con sassi, rametti, piccoli tesori da raccogliere durante una gita, scattando fotografie senza troppi pensieri estetici o anche proponendo a famigliari e amici una bella lotta con le bombe d’acqua, colpendo magari proprio chi ci ha fatto arrabbiare. Ad opera (o partita) conclusa, basterà soffermarsi ad osservare linee, movimenti, immagini e sfumature, o a parlare un attimo di come ci si è sentiti durante l’attività, per ritrovare, magari anche dietro una certa stanchezza o qualche fatica, ciò che siamo e vogliamo essere per noi e per chi ci è vicino.

La creatività, quella spontanea e innata, che non si copia dai libri o dalla rete e non prevede esercizi di stile, è quel canale delicato e leggero che ciascuno può utilizzare come meglio crede per ascoltarsi e dialogare con la propria interiorità.

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In quest’era digitale c’è sempre più bisogno di libere sperimentazioni sensoriali ed emotive che permettano un contatto profondo; tendenzialmente queste esperienze avvengono ogni giorno, ma soltanto concedendoci di ascoltarle e valorizzarle, di respirarle, potremo sentirne la ricchezza riconoscendoci protagonisti e affermando la nostra unicità.

Seguiamo quindi la straordinaria energia della stagione più esplosiva e rigogliosa dell’anno, lasciandoci sorprendere da ciò che accade fuori e dentro di noi: è il momento giusto per ricominciare a giocare tornando un po’ bambini. Seguiamo l’istinto, ascoltiamo quello che ci passa per la testa senza pensare troppo a cosa e come fare, concediamoci attimi di leggerezza, sogniamo senza falsi pudori… realizzeremo opere inimmaginabili, ci stupiremo, ci divertiremo, ci prenderemo cura di noi stessi. Sentiremo addosso il caldo e la bellezza della vita.

E simbolicamente riempiremo la nostra dispensa con una buona scorta emotiva per affrontare i mesi più freddi.

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