Connessioni temporali con vecchi riflessi da un viaggio in treno

Immagine 1

E’ una memoria ben misera quella che ricorda solo ciò che è già avvenuto

L. Carrol,  Alice nel paese delle meraviglie

Ci sono momenti in cui non si vive solo il presente.

Improvvisamente ci si connette con qualcosa che fu e riemergono con invadenza emozioni congelate o addormentate fino ad un secondo prima.

Molto spesso questo accade in relazione ad eventi importanti, accaduti in tempi più o meno lontani e ciò che ci arriva addosso è una sensazione di continuità che riempie lo sguardo di colori e sapori familiari seppure estranei in apparenza.

A volte semplicemente succede qualcosa,

ad esempio un vecchio file si apre nel cuore della notte e sorprendentemente frammenti sopiti chiedono udienza con qualche anno di ritardo…

E allora?

Si può cominciare ad ascoltare il suggerimento per provare poi a coglierne l’essenza

Io parto da qui.

 

InTreno, 9 settembre 2009

Cieli in rapida variazione.

Alba di un sole che si intravede nella corsa, tra nuvole, fili di ferro e ritmi più o meno concitati di un viaggio affascinante.

Saporito.

Di quella solitarietà che si può incontrare soltanto con l’impegno di chi ci è accanto.

Quante fatiche in questa vita che rincorre se stessa alla ricerca di una stazione in cui poter sostare senza fermarsi. Tanti sogni, tante tappe e pure qualche cartello con la scritta “The end” a caratteri cubitali, mentre le immagini continuano a scorrere lente sullo sfondo.

Chissà.

Amerò sempre questa parola accentata, che lascia aperti gli spazi e consente fuoriuscite anonime.

————————————————————————————————————- Alt.

Mi addentro in una sorta di tunnel fatto da vagoni che appaiono più grandi e comprimono lo sguardo e mi si spegne la connessione.

I pensieri si arrestano nella percezione di un contenimento che non lascia libero il fluire …

Ma dura un istante.

L’incanto del treno.

Toccare gli istanti,

altalene di mondi che viaggiano su binari non sempre paralleli.

Annuso le storie di chi mi passa accanto come a sfiorare l’emozione di cui sto vibrando.  Mi chiedo cosa si può sentire fuori, di tutto quel movimento che sta gorgogliando qui dentro. Lettere rubate, apostrofi elisi, nuvole che danzano con la musica che non ha mai smesso di accompagnare le mie giornate.

Un’aquila abbozzata mi accompagna giusto il tempo di qualche km, ed il suo sparire nel nulla riaccende la mia nostalgia. Quella perpetua e ansimante nostalgia che impedisce a volte il mio sonno e alimenta, a tratti, i miei sogni.

Malinconia di un’alba d’autunno.

Sfumature di una trasformazione in atto. O sfumature in atto di trasformazione.

Veloce veloce veloce. Decelerazione lenta. Stop.

()

Parentesi vuota.

Gente che sale, volti che scendono. Persone-comparse di un film che non avrà altre proiezioni, ma di cui resteranno fruibili i frammenti. Per storie, narrazioni, ricordi, semplici emozioni. Contatti. 

E poi, città.

Alti muri di cemento che raccolgono esistenze variamente consumate.

Stesso balcone. Stesso parasole. Stessa scala.

Porte diverse.

Una aperta. Una chiusa. Una scardinata. Una rossa. Inspiegabilmente rossa. Un guizzo di creatività nell’anominato? Un errore? Un passaggio?

Ed eccolo là, il sole, che mi brilla addosso senza guardarmi eppure mi tocca nonostante il vetro.

Incredibile la quantità di connessioni in un viaggio. Incredibile il silenzio quasi estremo a cui si arriva stando fermi ad ascoltare rotaie, telefonini, voci, lingue, musiche, sguardi che si intrecciano…

Pausa. Troppo per un attimo.

Reset.

Silenzio.

Ahhhhhh.

Respiro.

Mi alzo.

Si ferma.

Scendo.

 

Ed ora ricominci il viaggio …                   

© Michela Baretti 2013

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...