Hospital’Arte 5^ Edizione: un lungo cammino per illuminare il Tempo di una splendida giornata

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Ogni anno, sotto l’Ippocastano, uno straordinario marchingegno vibrante, composto d’Aria, Acqua, Terra, Fuoco e soprattutto bella gente, libera schegge di creatività per costruire qualcosa di magico, emozionante ed unico: Hospital’Arte.
L’estate tiene in caldo i motori, l’autunno offre le sue sfumature come stimolo alle idee e nel freddo dell’inverno parte la ricerca di nuove forme a cui dar corpo ed anima durante la primavera … insomma, il 18 maggio racchiuderà, farà esplodere e speriamo mandi in orbita a mò di fuochi d’artificio, ore ed ore di sogni, fantasie, fatiche, sorrisi, divertimento e collaborazioni.
Per arrivare ad offrirvi ed offrirci una giornata in cui sbocci il Tempo dell’Arte e delle Emozioni, al Centro, viviamo e gustiamo per diversi mesi lo Spazio dell’Attesa, riempiendolo di frammenti colorati che in qualche modo rappresentano il mondo di ciascuno di noi. Sì perché, in quella baraonda che è un po’ la seconda casa di tutti qui, i pianeti sono davvero tanti e una cosa che ci piace è che ci siano sempre nuovi lati da scoprire ed assaporare.
Con la scusa del Tempo come tema della quinta edizione, ci siamo soffermati sul senso di questo concetto, che richiama l’infinito e forse pare indefinibile e ci siamo accorti che, nonostante siamo un grande gruppo di persone estremamente diverse e condividiamo buona parte della giornata con tutta una serie di momenti scanditi per bene, ciascuno ha un modo unico e personale di vivere ogni istante … cosa significa?
Niente di grave, anzi!
Forse semplicemente che il Tempo è davvero prezioso e più riusciamo a riempirlo di Entusiasmo, Passione e Bellezza, più possiamo goderci la Vita…
Noi ci stiamo provando anche attraverso la complessa organizzazione di questo grande evento … se vi va di provarci insieme, il 18 maggio condivideremo un bel po’ di BuonTempo!

Vi aspettiamo!!!

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… e l’anno scorso, al tempo di queste foto, scrivevo così :

Hospital’arte 2012 – Con un piede fuori ed uno dentro.

 Ciao a tutti!

Non posso fare a meno di scrivere qualche riga su Hospital’arte 2012 perché, da educatrice a casa per fare la mamma, ho avuto la straordinaria opportunità di godermela da un punto di vista insolito: un fuori-dentro tra Sfumature ed Emozioni.

Ero tra gli alberi a dipingere con i bambini, il 12 maggio, ed è stato bellissimo, ma ci sono talmente tanti attimi dietro a questa Bellezza, che ve li voglio raccontare!

Ho visto i miei amici del C.D.D. cominciare prestissimo ad investire tempo, sudore ed energia in questo progetto che ha un senso davvero speciale e vi assicuro che varcare la soglia dell’Ippocastano diverse volte in questi mesi, è stato come fare un viaggio su svariate tonalità per raggiungere il Regno dei Colori.

Ad ogni tappa il percorso che mi sembrava di conoscere tanto bene, si impreziosiva di presenza ed intensità e riuscivo a scorgere nuovi orizzonti dietro ai gesti e agli sguardi di un mondo in fermento.

I tocchi di colore sulle strisce di cartone che avete visto nel parco, non sono semplici segni lasciati più o meno a caso, ma hanno il valore di uno scambio prezioso tra persone che quotidianamente convivono, forti delle reciproche diversità. Su uno sfondo marrone comune, ciascuno ha trovato il suo spazio e proprio lì ha potuto, prima incontrare e poi condividere, qualcosa di veramente prezioso: se stesso.

Sì, perché chi ha guardato i baci sullo sfondo bianco, le impronte delle ruote, le piccole pennellate ravvicinate o quelle grandi e circolari, ha potuto scorgere o riconoscere una specificità che spesso non si nota. E se si sentiva un calore così forte passando accanto a semplici cartoni, significa che di personalità ce ne stavano parecchie lì sopra!

Mi sono divertita molto, la mattina presto, ad osservare ciascuna striscia immaginandone gli autori. In alcuni casi non ho avuto dubbi: certi stili sono sempre inconfondibili! In altri invece ho percepito un lavoro corale: erano opere evidentemente create da un gruppo di svariate persone, eppure riuscivano ad esprimere una grande armonia.

Questo non è scontato!

Nella quotidianità di un Centro Socio Educativo (anche se non si chiama più così, per me, questo resta il suo nome!), a volte, gli operatori pensano e gli utenti “fanno”; altre volte gli utenti vengono chiamati a mettersi in gioco attraverso i materiali, mentre gli operatori osservano; in alcuni casi invece sono gli operatori che “fanno” mentre il coinvolgimento dei ragazzi avviene principalmente a livello emotivo.

Per Hospital’Arte però, come per pochi altri grandi progetti condivisi, si compie un lavoro diverso, caratterizzato da uno scambio unico e particolarmente intenso: fuori dalla logica del “lavoretto” si cerca di creare qualcosa insieme, qualcosa che abbia il sapore di ciascuno in una forma piacevole ma non standardizzata.

Come dire, a ciascuno il suo, nel proprio spazio, aperto all’altro per qualcosa di comune.

La meta del viaggio allora non è tanto un luogo, quanto un obiettivo trasversale ad ogni tempo e a qualsiasi spazio: la condivisione.

Credo che Hospital’Arte sia un modo per mostrare che l’Arte è di tutti e per tutti, perché la Bellezza è in ciascuno.

Ed ogni ombra appartiene a colori che vanno prima di tutto accolti e ascoltati così come sono, perché la forma che abitano è semplicemente la parte di un’opera complessa: la Persona. Unica, vibrante, creativa.

Sabato 12 maggio 2012, fuori dall’Ospedale di Piario, la cosa più bella è stata vedere tante forme così diverse per età, genere, ruolo, professione, colore, godersi insieme un parco vivo e pulsante, nel nome dell’arte. Quell’ Arte che prima di tutto è emanazione di individualità…

E se le emozioni di quella giornata si riaccendono grazie ad ogni foto pubblicata o ad ogni pensiero scritto sulla bacheca di una pagina facebook, significa che questa manifestazione ha un valore che non si esaurisce nel momento che attraversa.

 Grazie ai miei colleghi, ai “miei” ragazzi, a chi ha reso possibile ancora una volta questa manifestazione, e a tutti coloro che hanno messo un po’ del proprio colore su queste splendide foto di viaggio!

 Ciao, alla prossima 😉

 Michela

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© Michela Baretti 2013

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Il 18 maggio è stata una giornata meravigliosa: moltissimi artisti presenti, una marea di gente pronta a giocare, sorprendersi, divertirsi, un’estrema varietà di colori, sorrisi ed emozioni…il trionfo della diversità come bellezza, nel nome dell’Arte!
    Qui potete trovare alcune foto:
    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.464060490348491.1073741827.100002336312581&type=3

    "Mi piace"

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